era un uomo sfortunato
gli capitavano un sacco di disgrazie
la moglie lo aveva lasciato
il suo gatto si era suicidato
aveva perso il lavoro
gli faceva un male boia un dente
il frigo gli si era sbrinato di colpo nella notte allagando mezza cucina
gli avevano tagliato tutte le 4 gomme dell’auto
e non contenti pure quella di scorta
e non contenti gli avevano rubato il volante
gli si era rotto il telecomando

a un certo punto perse proprio la pazienza
salì sul tetto
ed iniziò a bestemmiare
senza mai fermarsi
ininterrottamente per 6 giorni e 6 notti
il settimo giorno ebbe finito le bestemmie a sua disposizione
scese in giardino
raccolse un sacco pieno di pietre
risalì sul tetto
ed iniziò a tirare pietre contro il cielo

il terzo sasso che tirò, fu l’ultimo
chè venne abbattuto dal colpo preciso di un cecchino
delle squadre speciali d’assalto
perché è vietato tirare sassi a dio

- “L’uomo che finì le bestemmie”, di Guido Catalano

(Source: guidocatalano.it)

“Ho vissuto senza aspettarmi molto, anzi senza aspettarmi niente. E se ti convinci che non ci sono speranze e che il mondo è impazzito, da quel momento in poi puoi vivere benissimo. Scherzi, ridi, conversi, perché quel problema lì lo hai chiuso. Non ci puoi fare niente e allora ti resta tutto il bello della vita”

Carlo Fruttero in un’intervista di due anni fa

(via tuffatorepensierispettinati, batchiara)

“Certe persone non sono persone. Sono ossimori”

Uomini da dimenticare

La nave della vita
Lucy:  La vita, Charlie Brown, è come una sedia a sdraio! Non sei mai stato su una nave da crociera? Alcuni piazzano la loro sedia a poppa: vogliono vedere dove sono già stati. Altri mettono la loro sedia a prua: vogliono vedere dove stanno andando. Sulla nave della vita, Charlie Brown, dove è la tua sedia a sdraio?
Charlie Brown:  Non sono mai riuscito ad aprirne una!
“A un certo punto ti diranno che ti sei arreso, che hai scelto la via facile, che hai rinunciato al sogno in cambio di qualcosa di più possibile, di più raggiungibile, ma non è vero. Rinunciare al sogno non è la via facile, rinunciare al sogno si paga per tutta la vita e si paga di tasca propria, continuare per sempre ad inseguirlo, di solito, si fa a spese di qualcun altro”

Cloridrato di sviluppina, “Lost in a haze of alcohol-soft middle age”

(non viene mai rebloggato abbastanza)

(Source: sviluppina.co.uk)

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Determinato, sempre indaffarato. Fin da piccolo il mio sogno è stato quello di essere un buon giornalista. Adoro scattare foto, suonare il piano e giocare a rugby: ma più di tutto, affrontare la vita con la curiosità di un bambino per provare a imparare tutto quello che il mondo mi può offrire. Ben consapevole che si tratti di una ricerca infinita
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