“L’economia frana, il potere d’acquisto delle famiglie italiane affonda, i risparmi sono impossibili, le banche ridono”

- il deputato Domenico Scilipoti s’è messo a comporre haiku

il declino di una civiltà

Il colpevole siamo noi

Il lavoro intellettuale non retribuito è roba da fighetti. E quando i fighetti cresceranno (con tutta calma) il lavoro intellettuale non sarà più un lavoro. Sarà un hobby: una roba oziosa per gente pingue e rilassata, in una società che non dà più valore alla cultura, all’informazione e a tutte queste cose qui. Una società dove non sono affatto felice di vivere e che non sarei felice di sapere in costruzione nemmeno se di mestiere facessi il falegname e campassi di scaffali e cassetti. Oh. Mi spiego. Dice che lo stage non pagato in posti tipo musei, istituti culturali (ma anche nei luoghi dell’informazione, ce li metto io) seleziona gli stagisti sulla base di un parametro del tutto svincolato dalla competenza e dalle capacità: il portafogli di babbo e mamma. Se ti puoi permettere uno stage non pagato, evidentemente, c’è qualcuno che paga per te. E siccome non è l’azienda, giocoforza sono i tuoi genitori. Lo dicono in Inghilterra, e in Inghilterra pare che se ne stia parlando parecchio. Eh, son lavoroni (come dicono gli idraulici pisani).

Silvia Bencivelli « Il colpevole siamo noi. Noi, quei fighetti di lavoratori intellettuali

(da leggere tutto, via plettrude)

come non citare nuovamente «Rinunciare al sogno non è la via facile. Rinunciare al sogno si paga per tutta la vita e si paga di tasca propria. Continuare per sempre ad inseguirlo, di solito, si fa a spese di qualcun altro» — http://sviluppina.co.uk/lost-in-a-haze-of-alcohol-soft-middle-age/

Scusate: e qual è la differenza con un camorrista qualsiasi, visto che non mi è data libertà di scelta se aderire o meno alla “protesta”?

Blocchi spericolati: così i camionisti fermano i colleghi

dopodipioggia:

Scusate: e qual è la differenza con un camorrista qualsiasi, visto che non mi è data libertà di scelta se aderire o meno alla “protesta”?

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Questi non sono giornalisti. Anche se appartengono al mio stesso Ordine, anche se loro sono iscritti all’elenco dei professionisti mentre io a quello dei pubblicisti: non sono giornalisti. Secondo me non sono nemmeno uomini degni di tal nome, visto che strumentalizzano una tragedia storica per vendere due copie in più. Ma il vero problema è che quelle due copie in più c’è qualcuno che le compra.
(che poi tutto nasce da un’interpretazione scorretta ed arbitraria della faccenda)

Questi non sono giornalisti. Anche se appartengono al mio stesso Ordine, anche se loro sono iscritti all’elenco dei professionisti mentre io a quello dei pubblicisti: non sono giornalisti. Secondo me non sono nemmeno uomini degni di tal nome, visto che strumentalizzano una tragedia storica per vendere due copie in più. Ma il vero problema è che quelle due copie in più c’è qualcuno che le compra.

(che poi tutto nasce da un’interpretazione scorretta ed arbitraria della faccenda)

(Source: rispostesenzadomanda)

“Scrittura e Business, come creare rendite a 4 zeri scrivendo per il web”, ovvero la versione (pseudo)letteraria di “enlarge your penis”

L’umanità merita l’estinzione

L’umanità merita l’estinzione

“Vabbe ..Visto che ci tieni tanto..Ti voglio fare na proposta ..Se te la chiedo ! me la dai ?..Pensaci! ..Ma che sia chiaro io x te 5 cm. non li taglio”

trovata su Facebook

(questa cosa dell’evirazione volontaria come massimo dileggio verso una donna non l’avevo mai considerata, mea culpa) 

“Caro padrone di casa,
non si augura la morte a nessuno.
Però nel tuo caso potrei quasi fare un’eccezione”

- la sottilissima linea rossa tra l’essere “buoni” e l’essere (fatti) “fessi”

La “vera” storia di Jack lo squartatore, di Gennaro D’Auria

«Voi non sapete chi è stato Jack lo squartatore: pensate un pochettino che ha ucciso oltre centoventimila donne… eh! Signori miei! Non sto parlando di cento donne, centoventiMILA! Dico ‘MILA’! Sapete quante ne sono? In tutto il monTo! È stato giustiziato, è stato mandato nello spazio. Le sue iridazioni, il suo fantasma, le sue avversità… perché io ho avuto contatti con Jack lo squartatore in una seduta mediaTica: le carte sono scivolate, in lui c’era rabbia, odio verso le donne e terrore, che veniva da molti e molti prosegui di anni. Pensate un pochettino, sono tante le cose che vi posso dire perché c’ho una cultura ben fonderata.

Re di Jack, re di jack perché automaticamente andando a trovare il simbolo - e non lo trovate sui vocabolari, ma bensì in una lingua superiore, praticamente, quale è l’archivio dei nostri computers, no di Radio Camaldoli, ma quelli della Lingua Nazionale che, voi sapete, noi venia… la lingua italiana è nata appunto dal greco, e dall’ebraico, e dal… dal… dal bolognese. Poi è stata introdotto, diciamo, tutto dall’Emilia e dal… mmmh… da… diciamo dalla lingua bolognese è nato proprio il vero italiano. Comunque andiamo avanti, per favore, perché il mio discorso è molto lungo»

(fonte: YouTube)

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Determinato, sempre indaffarato. Fin da piccolo il mio sogno è stato quello di essere un buon giornalista. Adoro scattare foto, suonare il piano e giocare a rugby: ma più di tutto, affrontare la vita con la curiosità di un bambino per provare a imparare tutto quello che il mondo mi può offrire. Ben consapevole che si tratti di una ricerca infinita
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