”E siamo nei giorni nostri, quelli che stiamo vivendo. Il giornalista libero quasi sempre è un precario, è piuttosto evoluto con le tecnologie, è buon cronista di strada, attento ai particolari, ha una visione del background lucida e non occasionale. È il giornalista tipico, oramai; essendo i colleghi più “fortunati” (o meno: dipende dai punti di vista) dotati di busta paga regolare una specie ormai evidentemente in via d’estinzione. Non è lontano il momento in cui il giornalismo “normale” (depurato dalle sue varianti di infotainment, sostanzialmente parassitarie) sarà esattamente questo.
“Tizian, Maniaci e Mazzeo: giornalisti contro tutti”, Il Fatto quotidiano, 25/01/2012
(Source: ilfattoquotidiano.it)