“E siamo nei giorni nostri, quelli che stiamo vivendo. Il giornalista libero quasi sempre è un precario, è piuttosto evoluto con le tecnologie, è buon cronista di strada, attento ai particolari, ha una visione del background lucida e non occasionale. È il giornalista tipico, oramai; essendo i colleghi più “fortunati” (o meno: dipende dai punti di vista) dotati di busta paga regolare una specie ormai evidentemente in via d’estinzione. Non è lontano il momento in cui il giornalismo “normale” (depurato dalle sue varianti di infotainment, sostanzialmente parassitarie) sarà esattamente questo.”

- “Tizian, Maniaci e Mazzeo: giornalisti contro tutti”, Il Fatto quotidiano, 25/01/2012

(Source: ilfattoquotidiano.it)

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Determinato, sempre indaffarato. Fin da piccolo il mio sogno è stato quello di essere un buon giornalista. Adoro scattare foto, suonare il piano e giocare a rugby: ma più di tutto, affrontare la vita con la curiosità di un bambino per provare a imparare tutto quello che il mondo mi può offrire. Ben consapevole che si tratti di una ricerca infinita
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