A parte la trita polemica su Schettino (se ci sono dei magistrati ci sarà un motivo, lasciamo che siano loro a decidere se una persona è colpevole di un reato o no), trovo che Fleischhauer abbia detto delle cose razziste e pesanti che però hanno un grosso fondo antropologico e sociale. In Inghilterra se salti la fila ti ammazzano, in Italia è normale. In Germania tutti pagano le tasse e ricevono servizi, in Italia se le paghi sei un fesso. Non è questione di razza, ma di consuetudine e cultura. E gli Schettino (come tutti quelli che hanno avallato gli “inchini” senza mai fare un cazzo) ne sono diretta espressione.
Mi spiego. L’articolista non ha detto che “tutti gli italiani sono Schettino”. Ha detto che, stante la situazione culturale e sociale italiana, non bisogna stupirsi di quel che è accaduto. E ha ragione. In un paese normale (non dico civile, normale) al primo “inchino” avrebbero sequestrato la nave, tolto la licenza al comandante e comminato una multa pesantissima alla compagnia. In Italia non si è fatto perché c’è un sistema che dire ‘rilassato’ è eufemistico. Le leggi valgono, ma fino ad un certo punto.
Mettersi a disquisire di scelte politiche, poi, è pericolosissimo: a quanto io ricordi eravamo alleati (anzi, alleati “di ferro”) con Hitler, e neanche nella Prima Guerra Mondiale siamo riusciti a scegliere la parte “giusta” - salvo poi tradire, entrambe le volte, i nostri alleati. Insomma, proprio noi non possiamo dare lezioni storiche a nessuno. L’articolista di “Repubblica”, poi, cita piani di ricostruzione (dei quali abbiamo beneficiato anche noi) e addirittura quei poveri italiani emigrati… beh, se erano emigrati è perché qui stavamo con le pezze al culo ed in Germania hanno trovato un posto dove vivere dignitosamente, pagando le tasse e ricevendo in cambio servizi pubblici.
Insomma, qui non si parla di “razza italica”: come diceva GG, «io non mi sento italiano / ma per fortuna o purtroppo lo sono». Ecco, secondo me la società italiana è talmente corrotta e compromessa -così come ampie zone del napoletano in mano alla camorra- che è impossibile che si cambi. O almeno, non mentre io sarò in vita. Quindi non prendiamocela quando ci dicono le cose come stanno: i toni sono esagerati, ma in fondo ha ragione. E lo sappiamo.