Il colpevole siamo noi

Il lavoro intellettuale non retribuito è roba da fighetti. E quando i fighetti cresceranno (con tutta calma) il lavoro intellettuale non sarà più un lavoro. Sarà un hobby: una roba oziosa per gente pingue e rilassata, in una società che non dà più valore alla cultura, all’informazione e a tutte queste cose qui. Una società dove non sono affatto felice di vivere e che non sarei felice di sapere in costruzione nemmeno se di mestiere facessi il falegname e campassi di scaffali e cassetti. Oh. Mi spiego. Dice che lo stage non pagato in posti tipo musei, istituti culturali (ma anche nei luoghi dell’informazione, ce li metto io) seleziona gli stagisti sulla base di un parametro del tutto svincolato dalla competenza e dalle capacità: il portafogli di babbo e mamma. Se ti puoi permettere uno stage non pagato, evidentemente, c’è qualcuno che paga per te. E siccome non è l’azienda, giocoforza sono i tuoi genitori. Lo dicono in Inghilterra, e in Inghilterra pare che se ne stia parlando parecchio. Eh, son lavoroni (come dicono gli idraulici pisani).

Silvia Bencivelli « Il colpevole siamo noi. Noi, quei fighetti di lavoratori intellettuali

(da leggere tutto, via plettrude)

come non citare nuovamente «Rinunciare al sogno non è la via facile. Rinunciare al sogno si paga per tutta la vita e si paga di tasca propria. Continuare per sempre ad inseguirlo, di solito, si fa a spese di qualcun altro» — http://sviluppina.co.uk/lost-in-a-haze-of-alcohol-soft-middle-age/

18 notes:

archive
Determinato, sempre indaffarato. Fin da piccolo il mio sogno è stato quello di essere un buon giornalista. Adoro scattare foto, suonare il piano e giocare a rugby: ma più di tutto, affrontare la vita con la curiosità di un bambino per provare a imparare tutto quello che il mondo mi può offrire. Ben consapevole che si tratti di una ricerca infinita
Ask
theme by Conkers