mah, personalmente non capisco questa querelle tra il coraggio di restare/il coraggio di andarsene (o se vuoi la vigliaccheria di partire/la vigliaccheria di restare). non mi sembra ci sia lo spazio per la rivendicazione civile in questo tipo di scelte, che ognuno di noi fa - mi mancano controesempi a disprova di questa affermazione - come risultato di un investimento sul proprio futuro, a volte sul proprio presente, ma mi pare mai per migliorare la societa' nel suo compleso.

Ma infatti io non giudico chi decide di restare in quel pantano: come ho scritto alla fine, ci sono moltissime opzioni che spingono le persone a restare dove sono nonostante tutto (gli affetti, la rete di amicizie, la routine). Solo che poi non devono lamentarsi se le cose non vanno come dovrebbero andare, perché è un pantano che si sono scelti loro.

Se tu non sopporti le pellecchie nella pasta con il pomodoro che ti cucina la mensa, o te ne vai o impari a mangiare le pellecchie.

A me le pellecchie non piacciono.

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  1. dopodipioggia posted this
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Determinato, sempre indaffarato. Fin da piccolo il mio sogno è stato quello di essere un buon giornalista. Adoro scattare foto, suonare il piano e giocare a rugby: ma più di tutto, affrontare la vita con la curiosità di un bambino per provare a imparare tutto quello che il mondo mi può offrire. Ben consapevole che si tratti di una ricerca infinita
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